15 Settembre 1999
u INA: il progetto di
integrazione con Sanpaolo-Imi proseguirà.
Il Consiglio di Amministrazione di Ina ha
ribadito che lopa lanciata da Generali è ostile e che il progetto di integrazione
con Sanpaolo-Imi continuerà.
14 Settembre 1999
u Opa di Generali su
Ina. La guerra è iniziata.
Alla vigilia della creazione del polo di
banca-assicurazione tra Sanpaolo-Imi ed Ina, Generali ha sferrato il suo attacco lanciando
unopa su Ina.
Ina ha respinto lopa come ostile.
Umberto Agnelli, presidente dellIfil ha definito loperazione delle Generali,
come "prepotente".
Ora il mercato attende una contro-opa da parte del Sanpaolo-Imi.
u Il campo di
battaglia: amici & nemici.
Ina per difendersi dallopa delle
Generali confida su Sanpaolo-Imi, su Bsch e sul Credit Suisse.
Le Generali da parte loro si avvalgono di finanziatori del calibro di: Banca Intesa,
Comit, Unicredito, Credit Agricole, Commerzbank.
9 Settembre 1999
u Accelerazione nella
fusione tra Ina e Sanpaolo-Imi.
Il timore di un intervento di Generali
sullIna attraverso il lancio di unopa ha indotto Sanpaolo-Imi ad accelerare
laggregazione con la compagnia assicuratrice romana.
Si parla di un concambio di 4-5 azioni Ina contro 1 azione Sanpaolo-Imi.
Nella fusione Ina porterà in dote a Sanpaolo-Imi, Banco di Napoli, mentre Bnl sarebbe
indirizzata verso Unicredito.
Successivamente verranno realizzate sinergie tra Ina e San Paolo Vita e Banca Fideuram,
con lobiettivo di creare un forte polo assicurazioni vita.
Nel frattempo il Tesoro si sta apprestando
a cedere il 17% di Banco di Napoli.
Bn Holding (la società controllata per il 51% da Ina e per il 49% da Bnl) avrebbe il
diritto di prelazione.
3 Settembre 1999
u Forti acquisti hanno
permesso ad Ina di crescere del 4,4% a 2,445 euro.
Circolano voci su di un progetto da parte
delle Generali di acquistare Ina per aggregarla.
Loperazione rientrerebbe in una strategia difensiva della compagnia triestina, atta
a porre barriere ai futuri tentativi di scalata da parte di Axa.
Generali capitalizza in Borsa quasi 32.745 milioni di euro, mentre Ina raggiunge i 9.663.
Assieme porterebbero la capitalizzazione a 42.408 milioni di euro.
Tuttavia Ina ha un ben definito nucleo di
controllo, in cui Sanpaolo-Imi è il primo azionista.
Sanpaolo-Imi ha mire su Ina, poiché la
società romana è la chiave di volta nel maxi-polo bancassicurativo, che coinvolgerebbe
Bnl, Banco di Napoli, Ina e Sanpaolo-Imi.
19 Agosto 1999
u INA: al centro dei
disegni di Sanpaolo-Imi.
LIna ha un ruolo strategico nel
disegno espansionistico della Banca torinese. Ina attraverso Banco di Napoli Holding
controlla Banco di Napoli e Sanpaolo-Imi è interessata a controllare il Banco di Napoli.
Lobiettivo: costituire un polo bancoassicurativo che coinvolgerebbe Sanpaolo-Imi,
Ina e Banco di Napoli e
..forse Bnl.
Sanpaolo-Imi lancerà unofferta
pubblica di scambio su Ina ?
Nello statuto dellIna esiste la clausola del diritto di voto fino al 5%. Riuscirà
Sanpaolo-Imi nei suoi propositi ?
6 Aprile 1999
u Alleanze in vista
tra Sanpaolo-Imi e Banca Intesa-Cariplo per il controllo di Ina
12 Marzo 1999
u INA: è riassetto
Il 30 Aprile 1999 lAssemblea
rinnoverà il Consiglio di Amministrazione. In vista di questa scadenza in Borsa si è
assistito ad un accaparramento di titoli Ina da parte di alcune società (Sanpaolo-Imi,
Swiss Re) desiderose di aumentare la loro influenza.
5 Marzo 1999
u INA: scalata o
riassetto?
Gli aumenti vertiginosi del titolo INA
nella settimana compresa tra il 1° ed il 5 di Marzo e la comunicazione di Swiss Re di
aver aumentato la propria quota nel capitale Ina passando dall1,5% al 3% ha
alimentato ipotesi di scalata.
Sembra invece più probabile pensare ad un
riassetto azionario in vista dellassemblea che si terrà il 30 Aprile che prevede
tra laltro il rinnovo del consiglio di amministrazione.
Gli attuali soci storici di Ina sono:
- San Paolo-Imi 3,5%
- Compagnia di San Paolo 3%
- Fondazione Cariplo 3%
- Fondo Pensione della Banca dItalia 2,5%
Inoltre il Tesoro al momento della
privatizzazione ha emesso prestiti obbligazionari convertibili con scadenza 28 Giugno del
2001 che corrispondono, se convertiti completamente al 12% del capitale.
Ina è la prima compagnia assicurativa
italiana nel ramo vita e attraverso la controllata Assitalia è la terza nel ramo danni.