PREVISIONI & SCENARI
17 Agosto 1999
Linflazione Usa sotto controllo e la
continua crescita delleconomia americana sono elementi che predispongono ad un
intervento moderato sui tassi del Fomc (Federal Open Market Committee) il 24 Agosto.
Diventa sempre più probabile un aumento dello 0,25%.
I mercati azionari hanno già scontato questo incremento e pertanto non sono prevedibili
cali delle Borse se non per ragioni fisiologiche (prese di beneficio).
Lintervento sui tassi da parte della Fed sarà lultimo dellanno?
Secondo diversi analisti la Fed non dovrebbe più intervenire per lanno in corso ed
eventuali aggiustamenti dei tassi sarebbero rinviati al I trimestre 2000.
A sostegno del non intervento sui tassi da
parte della Fed ci sono i seguenti argomenti:
- rallentamento fisiologico delleconomia americana;
- crescita delleconomia europea e di quella giaponese.
9 Agosto 1999
Rialzo dei
tassi
quasi certo.
Diventa sempre più probabile che la Fed aumenti di 25
punti base i tassi dinteresse statunitensi fino a raggiungere il 5,25%.
5 Luglio 1999
Seguiranno altri
ritocchi sui tassi ?
Il mini-aumento dei tassi ha posto il
problema se questo sarà lunico ritocco nel corso dellanno o se la Fed sarà
costretta ad intervenire di nuovo.
Come reagirà Wall Street ?
La reazione dopo lintervento sui tassi del 30 giugno è stata positiva per Wall
Street, che ha superato di nuovo quota 11.000. Ed ora allorizzonte non si
intravedono elementi tali da far invertire il trend.
La Fed ha dimostrato di aver raggiunto i
propri obiettivi con una sapiente strategia comunicazionale, basata sul monitoraggio
continuo dei dati macroeconomici, in modo da cercare di spegnere sul nascere il
surriscaldamento delleconomia statunitense.
Due i prossimi appuntamenti della Fed: 24 agosto, 5
ottobre.
22 Giugno 1999
Per quali motivi la
Fed innalzerà i tassi in Usa a fine giugno ?
Due sembrano le motivazioni alla base
dellintervento:
1) il timore in una crescita
dellinflazione;
2) la necessità di recuperare almeno uno dei tre tagli dei tassi effettuati lo scorso
anno dalla Fed per arrestare la crisi finanziaria internazionale.
21 Giugno 1999
La strategia adottata
da Alan Greenspan può essere così riassunta: "meglio prevenire che ricorrere in
seguito a più drastici interventi".
Ed il 30 giugno, con buona probabilità, si
assisterà ad un aumento dei tassi americani probabilmente di 25 punti base.
Che cosa farà la Fed dopo questa data?
Alan Greenspan ha risposto anche a questo
interrogativo dicendo che le manovre della Fed non possono essere programmate, ma che
risponderanno a specifiche esigenze di quel particolare momento.
Le correnti di pensiero sono, anche in
questo caso divergenti.
Alcuni economisti ritengono che il ritocco
dei tassi a giugno da parte della Fed sia più che sufficiente per lanno 99,
tenuto conto del rallentamento delleconomia statunitense.
Altri sono convinti che, terminata la crisi sui mercati internazionali, i tassi possano
ritornare ai valori di agosto 98. In quellanno nel giro di pochi mesi la Fed
fu costretta a scendere di 75 punti base.
Che cosa farà Wall Street ?
Le previsioni sulla Borsa di New York sono
per una correzione .
Tuttavia Wall Street continua ad essere ben intonata e caratterizzata da nuovi spunti,
offerti dalle operazioni di merger & acquisition.
16 Giugno 1999
Tassi Usa: sfogliando
la margherita
..
Il dato sui prezzi al consumo a maggio ha
reso più difficile interpretare le prossime mosse della Fed per quanto riguarda i tassi
Usa.
Il dato di Aprile (+ 0,7%) non è stato confermato a maggio ed il pericolo di un risveglio
inflazionistico è stato per il momento accantonato.
Questo sarà sufficiente a far cambiare
programma alla Fed ?
Pochi economisti sono disposti a
scommettere su un rinvio dellaumento dei tassi Usa.
A sostegno dellincremento dello 0,25%
viene addotta la motivazione di unazione preventiva della Fed nei confronti di
uneconomia ancora in crescita (anche se sta rallentando) e di una domanda interna
sostenuta.
14 Giugno 1999
Il Presidente della
Fed, Alan Greenspan, ha inviato un chiaro messaggio ai mercati finanziari americani.
"Il tasso di crescita della
produttività non può aumentare allinfinito.
Nella Comunità finanziaria, e forse anche a Wall Street, vi è la convinzione che
laccelerazione della produttività non sia giunta ancora al suo massimo.
Lesperienza passata ci consiglia prudenza".
Cè grande attesa per la decisione da
parte della Federal Reserve (Fed) sui tassi americani. Decisione che potrebbe comportare
uninversione di rotta nella politica dei tassi non solo negli USA ma nel mondo
intero.
u A
favore di un aumento dei tassi americani:
- segnali dellaffacciarsi dellinflazione in USA
u
Contro un aumento dei tassi americani:
- rallentamento della crescita economica USA;
- possibilità di innescare una crisi finanziaria mondiale.
In questi ultimi mesi diversi esponenti
della Fed hanno ventilato la possibilità di aumentare i tassi americani.
Un risultato Alan Greenspan e gli altri membri della Fed lhanno ottenuto. I mercati
azionari sono entrati in tensione.
Wall Street si sta "raffreddando" ed ha invertito la propria marcia,
avvicinandosi sempre più a quota 10.000 punti.
Quel clima di euforia che ha caratterizzato il raggiungimento ed il superamento di quota
11.000 punti da parte del Dow Jones, sembra ora essere svanito.
Il quadro economico-finanziario mondiale è
ancora fragile.
Leconomia di alcuni Paesi europei (Germania in testa) solo ora sembra, timidamente,
uscire dalla fase recessiva, ma leuro permane molto debole.
Il Giappone è incanalato sulla strada di una ripresa economica, ma non è noto quando
questo avverrà.
Di fronte a questo scenario, di
uneconomia mondiale ancora traballante, Alan Greenspan e la Fed se la sentiranno di
dar fuoco alla miccia, ridando forza al dollaro ?
Alcuni economisti prevedono che la Fed
adotterà unazione preventiva contro il riaffacciarsi dellinflazione negli
USA, scommettendo su un aumento dei tassi di 25 punti base per la fine di giugno.
Un segnale su come la Fed si muoverà
verrà dallaudizione al Congresso americano di Alan Greenspan, presidente della Fed.
In questa occasione verranno commentati i dati sullinflazione nel mese di maggio,
che saranno resi pubblici il 15 giugno.