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FORUM
FINANZIARIO
IL FUTURO DI

OLIVETTI / TELECOM
CRONISTORIA
u Telecom
e Banca di Roma creeranno una banca virtuale.
3 Marzo00
Telecom e Banca di Roma hanno trovato un accordo per la
costituzione di una banca virtuale.
La nuova entità sarà controllata per l85% da Banca di Roma e per il 15% da
Telecom.
u Olivetti,
probabile opa su Tecnost.
3 Marzo00
Le voci su un prossimo lancio di unopa su Tecnost si
infittiscono.
Olivetti, che detiene il 72,9% del capitale di Tecnost ( 74,9% esercitando gli warrant)
potrebbe lanciare unopa sulla restante quota.
Loperazione permetterebbe ad Olivetti di accorciare la catena di controllo, senza
diluire la quota in mano a Bell SA.
Il ministro delle telecomunicazioni , Salvatore Cardinale, ha annunciato che il Governo
Italiano ha intenzione di cedere in tempi brevi la quota di azioni Telecom, che ancora
possiede, pari al 3,95% del capitale.
17 Febbraio00
u Bell SA sta puntando al 25,75% di Olivetti: Entro
luglio la fusione tra Tin.it e Seat Pagine Gialle.
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha
approvato lintesa preliminare tra Tin.it e Seat Pagine Gialle.
Telecom Italia salirà al 29,9% del capitale ordinario, acquistando azioni al prezzo di
4,5 euro.
Successivamente entro luglio avrà luogo la fusione tra tin.it e Seat PG.
8 Febbraio00
u Bell SA al 22,5% di Olivetti
La finanziaria lussemburghese Bell SA è salita al 22,5%
del capitale di Olivetti.
A sostegno della Bell SA è intervenuta BC Partners, che investirà 440 miliardi di lire
nelloperazione Olivetti.
7 Febbraio00
u Rafforzamento patrimoniale di Bell: entra un nuovo
socio
Bc Partners, un fondo chiuso, avrà il 7,5% di Bell. Bc
Partners entrerà anche in Fingruppo ed in Hopa.
Bc Partners investirà 440 miliardi di lire.
Il rafforzamento patrimoniale di Bell ( 800 miliardi) permetterà di acquisire un altro 2%
di Olivetti.
u Telecom risparmio , superata quota 8 euro
Il titolo Telecom Risparmio è salito fino a 8,04 euro per
poi discendere.
Poiché il prezzo dellopa è stato fissato a 6,5 euro, è evidente che il mercato ha
ritenuto tale prezzo troppo basso.
I motivi: 1) le azioni sono a forte sconto rispetto a quelle ordinarie; 2) il lancio in
Borsa di Tin.it porterà valore anche agli azionisti delle Telecom Risparmio.
u Bell SA aumenta la propria quota in Olivetti.
2 Febbraio00
La società lussemburghese Bell SA ha aumentato la propria
quota in Olivetti al 20,427% ed è intenzionata a salire ancora.
Il 16 febbraio è stata convocata lassemblea straordinaria di Hopa in cui verrà
proposto un aumento di capitale, il terzo in pochi mesi.
Laumento di capitale di Hopa precede probabilmente unanaloga richiesta di
Bell. Ed Olivetti è lunico asset della finanziaria.
In Borsa Olivetti è al centro di forti acquisti ed il titolo ha toccato un nuovo massimo
a 3,76 .
31 Gennaio00
u Il prezzo dellopa sulle azioni Telecom
risparmio non sarà modificato.
Gli azionisti di Telecom risparmio avranno 9 mesi di tempo
per decidere se aderire o meno allopa. Il prezzo rimarrà fissato a 6,5 euro.
27 Gennaio00
u Record di clienti & abbonati per Tin.it e Tim.
Tin.it ha raggiunto i 2,4 milioni di clienti Internet con
una quota di mercato nel settore del 41%, mentre gli abbonati di Tim sono cresciuti del
30% rispetto al 1998, a quota 18,5 milioni.
21 Gennaio00
u Telecom cerca lalleanza di Endesa per rafforzarsi in America
Latina.
Telecom ha in corso trattative con Endesa (Impresa National
de Electrinidad) e con Union Electrica Fenosa.
Verrà creata una nuova società, detenuta per il 28% da
Telecom, per il 26% da Endesa e per il 17% da Fenosa, che raggrupperà diverse
partecipazioni: Retevision (secondo gestore di telefonia fissa spagnolo), Amena (telefonia
mobile, ex Retevision Movil), Alehop (provider Internet).
Laccordo tra Telecom, Endesa e Fenosa nasce come
contraltare a Telefonica e si pone lobiettivo di accrescere la propria influenza in
America Latina, dove Telecom controlla una quota compresa tra il 10 ed il 15% del traffico
telefonico.
La trattativa dovrebbe concludersi entro maggio 2000.
20 Gennaio00
u E passato di mano il 5,4% del capitale
Olivetti
Le ipotesi possono essere ristrette a due:
- Opa ostile
- Ingresso di un socio estero
Nel caso del lancio di un take-over ostile, lopa
dovrebbe essere lanciata non solo su Olivetti, ma anche sul flottante di Tecnost (31%) e
di Telecom (48%).
Loperazione avrebbe un costo di circa 60 miliardi di euro, una somma ritenuta
contenuta se confrontata con quella di Vodafone-Airtouch per acquisire Mannesmann (130
miliardi di euro).
Il Ministero del Tesoro conserva fino a luglio la possibilità di esercitare la golden
share e quindi di bloccare eventuali ingressi non graditi. Lesercizio della golden
share da parte del Governo italiano tuttavia è giudicato negativamente dalla Commissione
Europea.
Laltra ipotesi verte sullingresso nel capitale Olivetti di un socio estero,
che starebbe acquistando sul mercato la propria quota.
E da segnalare infine che i recenti progressi di Telecom avevano portato ad una
sottovalutazione del titolo Olivetti con conseguente switch dei fondi da Telecom ad
Olivetti.
u Il
futuro di Telecom si chiama Tin.it ?
Il 2000 vedrà lingresso in Borsa di Tin.it. I
termini delloperazione non sono noti, ma Roberto Colaninno ha dichiarato che gli
azionisti Telecom saranno privilegiati.
Unipotesi che circola è che ad ogni azione Telecom sia associata unopzione
per acquistare Tin.it.
A Dicembre Tin.it ha comunicato di aver raggiunto i 2 milioni di abbonati, la maggior
parte dei quali con la formula Internet-free.
Salomon Smith Barney ha valutato Tin.it 13,4 miliardi di euro ( 6.627 euro per abbonato).
Nel presente ad avvantaggiarsi della situazione è Telecom Italia, che da inizio anno ha
messo a segno un progresso del 15%.
14 Gennaio00
u Rivisto il prezzo delle Telecom risparmio: 6,5 euro
Lassemblea degli azionisti Telecom ha approvato il
buy-back sulle azioni Telecom risparmio, alzando il prezzo a 6,5 euro da 6 euro.
1 3
Gennaio00
u A Febbraio 2000 parte il buy-back sulle azioni Telecom risparmio.
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom
Italia ha deciso di dare inizio alloperazione di buy-back sulle azioni di risparmio
nel prossimo febbraio.
Il prezzo è fissato a 6 euro per azione.
E stato deciso lo scorporo delle
attività Internet (Tin.it).
Anno |
Quota di
fatturato prodotta da attività Internet
(previsioni) |
1999 |
9% |
2000 |
20% |
2005-2007 |
40% |
Pre-bilancio 99:
- ricavi lordi: 52.000 miliardi (+ 7%)
- margine operativo lordo : 23.400 miliardi (+ 2%)
- risultato operativo lordo: 12.000 miliardi (+ 30%).
26 Novembre
1999
u Deutsche Telekom interessata ad una quota
minoritaria in Tim.
La notizia è stata smentita da Telecom
Italia.
13 Novembre 1999
u Perché tanto interesse su Olivetti ?
Cè più di un sospetto che Olivetti
sia al centro di qualche interesse ed il titolo è stato oggetto di forti acquisti. A dir
il vero il titolo Olivetti dopo il successo dellopa su Telecom aveva subìto pesanti
perdite, ed il recupero può anche essere considerato fisiologico.
La corsa a blindare Olivetti da parte di Roberto Colaninno ed alleati attraverso un
consistente aumento di capitale da parte di Bell è un segno evidente che i rumors
sottengono qualche verità.
Bell varerà un aumento di capitale che fornirà il contante per acquistare azioni
Olivetti. Lobiettivo di Bell è quello di raggiungere il 20% del capitale
dellholding.
Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha deciso di entrare in Bell.
Dopo laumento di capitale Hopa deterrà il 50,74% di Bell, mentre MPS controllerà
il 10,32%.
3 Novembre 1999
u Wall Street Journal: "Possibile scalata su
Olivetti".
Interessate al gruppo Olivetti sarebbero,
secondo il giornale economico americano Wall Street Journal, Deutsche Telekom o British
Telecom.
Tuttavia il maggiore impedimento è di ordine politico. Dopo la cessione di Infostrada ed
Omnitel ai tedeschi di Mannesmann, sarebbe difficile per il Governo italiano accettare che
il gruppo Olivetti passi in mano straniera.
29 Ottobre 1999
u "Tramontato il progetto Olimont"
Lamministratore delegato di
Montedison ha escluso la fusione tra Montedison ed Olivetti.
28 Ottobre 1999
u Olivetti
e Tecnost aumentano le loro partecipazioni in attesa della decisione sul rapporto di
concambio tra i titoli Telecom e Tecnost.
Olivetti ha aumentato la propria
partecipazione in Tecnost passando dal 70,03% al 72,80%, mentre Tecnost ha elevato il suo
possesso in Telecom, passando dal 52,12% al 55%.
In questo modo, dopo il riassetto, Olivetti e Tecnost avranno quote più alte,
rispettivamente in Tecnost e Telecom, in grado di meglio fronteggiare eventuali scalate.
19 Ottobre 1999
u Rimbalzo di Olivetti (+ 5,14%).
Le vendite dei giorni precedenti di
Olivetti sono in gran parte avvenute allo scoperto con lobiettivo di riacquistarle a
prezzi inferiori.
Tra chi rastrella Olivetti ci potrebbe
essere Bell.
La trattativa in corso tra Mannesmann ed
Orange, una società di telefonia mobile inglese, ha messo in evidenza che Orange è
valutata 30 volte il margine operativo lordo (ebitda). Questo potrebbe avere riflessi su
Tim.
14 Ottobre 1999
u Bell intenzionata ad aumentare la propria quota in Olivetti, per
"difendersi" da Mediobanca.
Il controllo di Olivetti è estremamente
precario. Mediobanca sta premendo su Roberto Colaninno affinchè accetti il progetto
Olimont. Ma se ciò avvenisse Bell (lholding lussemburghese in mano a Colaninno,
Gnutti ed alleati) perderebbe la posizione di leadership a vantaggio di Mediobanca.
Lobiettivo dei soci Bell è quello di aumentare in tempi brevi la propria quota in
Olivetti avvicinandosi al 30%.
12 Ottobre 1999
u Fondi esteri contro lo scorporo di Tim da Telecom.
Alcuni fondi esteri hanno inviato una
lettera al Ministro del Tesoro Giuliano Amato, chiedendo un incontro per discutere
limpatto del riassetto del gruppo Olivetti sui piccoli azionisti.
In Borsa sono continuate le vendite.
Colpita particolarmente Olivetti scesa al minimo dellanno a 1,856 euro p.r.
| |
Prezzo di
riferimento
in euro (12/10/99) |
Variazione |
Olivetti |
1,856 |
- 3,98% |
Tecnost |
1,93 |
- 2,72% |
Telecom |
8,267 |
- 2,35% |
Tim |
5,483 |
- 2,05% |
Lattività di riassetto prevede anche
alleanze internazionali sia per Tim che per Telecom (Deutsche Telecom ?).
7 Ottobre 1999
u Colaninno proclama lindipendenza da
Mediobanca
Il deciso no di Colaninno al piano Olimont
ideato da Mediobanca per stabilizzare il gruppo Compart e per accrescere la sua influenza
sul Gruppo Olivetti ha forse incrinato il rapporto tra gli imprenditori riuniti attorno ad
Hopa e Fingruppo (che attraverso Bell detengono il 13,9% di Olivetti) e la banca
daffari, Mediobanca.
Non è da escludere in un prossimo futuro
un intervento di Mediobanca & Alleati su Olivetti, sfruttando lattuale momento
di debolezza del management Olivetti / Telecom.
5 Ottobre 1999
u Apertura di Colaninno: il concambio
Telecom / Tecnost può essere rivisto.
Nel corso dellincontro tra i vertici
del Gruppo Olivetti ed i gestori dei fondi e gli analisti finanziari, Colaninno, a.d. di
Olivetti e di Telecom, ha spiegato i motivi alla base del riassetto del settore
Telecomunicazioni.
Il punto saliente è che il concambio
Telecom / Tecnost verrà deciso da un advisor indipendente (Salomon Citibank).
Obiettivi di
Telecom Italia per il 2000 |
| |
Quota di
mercato |
Telefonate
urbane |
95% |
Telefonate
long-distance |
74% |
Telefonate
internazionali fisso mobile |
60% |
Obiettivi di
Tim per il 2000 |
| |
Quota di
mercato |
| |
60% |
Colaninno ha inoltre dichiarato di non
essere interessato al progetto Olimont, fusione tra Olivetti e Montedison.
In Borsa il titolo Montedison ha perso il 5,51%, chiudendo a 1,8 euro p.r.
4 Ottobre 1999
u Telecom rimbalza (+ 3,51%) su voci di una possibile
revisione del piano di riassetto.
Spetterà ad un advisor indipendente
stabilire il giusto rapporto tra azioni Tecnost ed azioni Telecom.
La Borsa scommette su un concambio di 1,8 azioni Tecnost per unazione Telecom, che
farebbe scendere la quota di controllo di Olivetti su Tecnost al di sotto del 40% (39,5%).
Anche le azioni Telecom risparmio sono state oggetto di acquisti (+ 2,24%).
u "Ridurre
lindebitamento ed accorciare la catena di controllo". Questi gli imperativi di
Colaninno.
Il riassetto del Gruppo Olivetti proposto
da Roberto Colaninno è stato pesantemente respinto dal mercato ed ha provocato una dura
reazione del Ministero del Tesoro, Giuliano Amato.
Quali i punti del contendere ?
1) gli azionisti Telecom perdono il
gioiello Tim e riceveranno in cambio azioni di una società, Tecnost, fortemente
indebitata (28.800 miliardi di lire);
2) il premio concesso agli azionisti Telecom per la cessione di Tim (per ogni azione
Telecom riceveranno 1,5-1,65 azioni Tecnost) è ritenuto insufficiente;
3) gli azionisti Telecom risparmio riceveranno azioni Tecnost risparmio di nuova
emissione.
Tra qualche anno Tecnost verrà con
buona probabilità fusa con Olivetti
Ripianato il debito, è probabile che nel
giro di alcuni anni Tecnost venga fusa con Olivetti, accorciando in tal modo la catena di
controllo.
Futuri probabili riassetti:
*TIN = Telecom Italia Network
30 Settembre 1999
u Massicce vendite su Olivetti e Tecnost. Il
concambio Telecom/ Tecnost sale ad 1,9%.
Le forti vendite su Olivetti e Tecnost
hanno prodotto un significativo calo dei valori dei due titoli,
Società |
Prezzo di
riferimento
(euro) |
Variazione |
Tecnost |
2,095 |
- 4,4% |
Olivetti |
2,056 |
- 3,7% |
Telecom |
8,095 |
- 3,0% |
Tim |
5,799 |
+ 2,9% |
innalzando il rapporto di concambio
Telecom/Tecnost a 1,9 contro l1,50-1,65 proposto da Colaninno. Infatti il valore del
titolo Telecom si è ridotto in misura minore rispetto a quello Tecnost.
Le vendite dei titoli telefonici devono
essere interpretate come prova di forza dei grandi fondi mobiliari americani ed inglesi
nei confronti dellamministrazione Olivetti / Telecom
u Fase 2: fusione tra Compart e Montedison e
successiva acquisizione di quote Tecnost.
La pesante reazione dei mercati ha
accelerato la fase 2 del piano messo a punto da Mediobanca. Lobiettivo è quello di
"stabilizzare" sia il Gruppo Compart-Montedison che il Gruppo Olivetti.
Voci di Borsa parlano di fusione tra Compart e Montedison e successivo ingresso in Tecnost
con passaggio allholding di Edison.
Lattuazione della fase 2 sta
diventando sempre più urgente per il fatto che il mercato ha fissato il concambio
Telecom/Tecnost a 1,9.
Lintervento di Compart-Montedison darebbe ad Olivetti la garanzia di una stabilità
di controllo.
29 Settembre 1999
u La Borsa boccia il riassetto del Gruppo Olivetti.
Financial Times: "Rapina in pieno giorno".
Ondate di vendite, che hanno falcidiato le
azioni del Gruppo Olivetti.
In un solo giorno le società del Gruppo Olivetti, quotate in Borsa, hanno lasciato sul
terreno 14.000 miliardi di lire.
Società |
Prezzo di
riferimento (euro) |
Variazione |
Tecnost |
2,095 |
- 11,42% |
Telecom rnc |
4,806 |
- 10,67% |
Olivetti |
2,134 |
- 7,02% |
Telecom |
8,344 |
- 5,94% |
Olivetti rnc |
1,957 |
- 4,35% |
Tim rnc |
3,353 |
- 2,36% |
Tim |
5,638 |
- 1,54% |
u Opa di Milano Centrale (Pirelli) su Unim. Offerti
949 lire per azione contro un nominale di 1.000.
Milano Centrale, la società immobiliare
del Gruppo Pirelli ha lanciato unopa su Unim.
Il prezzo dellofferta è di 0,49 euro per azione.
Lopa interessa il 100% delle azioni Unim e lesito è condizionato
dalladesione di almeno il 70% del capitale dellUnim.
Loperazione avrà inizio a gennaio e si chiuderà a febbraio 2000.
Il Consiglio di Amministrazione di Unim non
ha ancora commentato lofferta, che si preannuncia non molto allettante per i soci
Unim, tenendo conto che vengono offerti 949 lire per azione contro un nominale di 1.000.
In Borsa il titolo Unim ha chiuso al prezzo
di riferimento di 0,482 euro con scambi superiori a 116 milioni di azioni.
28 Settembre 1999
u Telecom
Italia perderà il ruolo di holding. La sua mission: telefonia fissa ed Internet.
Roberto Colaninno ha presentato il piano di
riassetto della Galassia Olivetti.
Tecnost controllerà direttamente il 52% di Telecom Italia ed il 60% di Tim.
Olivetti a sua volta controllerà Tecnost con una quota compresa tra il 41 ed il 43%.
- Azionisti Telecom Italia: come verranno ricompensati?
Lo scorporo di Tim produrra una perdita di
valore delle azioni Telecom Italia.
Gli azionisti Telecom verranno "ricompensati" assegnando loro azioni Tecnost nel
rapporto di 1,5 1,65 azioni ordinarie o di risparmio per ogni Telecom della stessa
categoria.
Per i possessori di azioni Telecom
risparmio, Colaninno ha promesso un buy back sul 34% del capitale di risparmio di Telecom
entro fine 1999 a 6 euro per azione.
Le azioni Tecnost risparmio verranno
quotate in Borsa.
Loperazione di scorporo verrà effettuata entro
lanno 2000.
Bell
13,9%

Olivetti
41-43%

Tecnost
 |
 |
| 50% |
60% |
| Telecom |
Tim |
27 Settembre
1999
u La Borsa boccia il riassetto della Galassia
Olivetti.
Tramontata la fusione tra Tecnost e Telecom
Italia, Roberto Colaninno, propone ora uno scorporo di Tim da Telecom e passaggio a
Tecnost.
Gli azionisti Telecom Italia riceveranno in cambio azioni Tecnost, provenienti da un
aumento di capitale.
Gli investitori, soprattutto esteri, non
hanno gradito loperazione ed ondate di vendite sono piovute sui titoli telefonici.
Titolo |
Prezzo di
riferimento
27/9/99 (euro) |
Variazione % |
Telecom I. |
8,871 |
- 4,29% |
Tecnost |
2,365 |
- 4,09% |
Olivetti |
2,295 |
- 3,85% |
Tim |
5,726 |
- 2,64% |
Olivetti e Tecnost avrebbero in teoria
dovuto salire, perché avvantaggiate dallo scorporo.
Rumor di Borsa indicano che Telecom Italia potrebbe in seguito entrare in una joint
venture con Deutsche Telekom.
Quali vantaggi per Tecnost?
Tecnost ha un indebitamento di circa 28.000 miliardi di lire. Incorporando Tim, che
produce 1.400 miliardi di utili allanno e cedendo una quota dell 8-9% di Tim
(attualmente Telecom controlla il 60% di Tim), il debito di Tecnost potrebbe ridursi a
20.000 miliardi di lire.
u Tim ceduta a Tecnost ?
Roberto Colaninno, a.d. di Olivetti, ha
presentato al Governo Italiano un progetto di ristrutturazione della Galassia Olivetti.
Gli obiettivi che il piano desidera perseguire:
1) ridurre lindebitamento di Tecnost,
giunto a 28.000 miliardi di lire;
2) accorciare la catena di controllo tra lOlivetti e le società operative.
Una delle ipotesi allo studio è quella di
scorporare Tim da Telecom Italia e di cederla a Tecnost.
Telecom Italia da holding diverrebbe la
società operativa di telefonia fissa, perdendo in tal modo molto del suo valore.
| Olivetti |
 |
| Tecnost |
 |
 |
| Tim |
Telecom |
La decisione dovrebbe avvenire nel corso
del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, fissato per il 9 ottobre.
Ma è intenzione di Colaninno giungere ad una delibera in tempi ancora più brevi.
Il Governo non si è ancora preannunciato.
Contro gli intendimenti di Colaninno si è schierato il responsabile della CGIL, Sergio
Cofferati.
Il Ministero del Tesoro potrebbe impedire loperazione, esercitando la golden share.
23 Settembre 1999
u Multiutility: solo moda o
...
Lo scetticismo di qualche giorno fa sembra
scomparso ed il mercato scommette sulla creazione di un gruppo non solo forte nelle
telecomunicazioni, ma anche nellenergia
.
Non è ancora noto il progetto di
riassetto.
Una delle ipotesi verte sulla fusione tra il Gruppo Compart ed Olivetti
| 1) Compart |
fusione |
Montedison |
 |
| 2) Compart +
Montedison |
fusione |
Olivetti |
 |
22 Settembre 1999
u Il mercato scommette su Olimont.
Il modello delle multiutilities sposato da
Franco Tatò nellEnel ("non solo energia elettrica") sta influenzando
Roberto Colaninno, a.d. di Olivetti.
Per quale motivo Olivetti e Montedison
dovrebbero fondersi?
In Europa sta prendendo sempre più piede
il concetto di società che offrono più servizi (distribuzione di energia elettrica,
acqua, telefonia). Vivendi è stata la capostipite di questa nuova filosofia.
Al di là del valore commerciale (il cittadino avrebbe un solo interlocutore commerciale
per i servizi base), loperazione darebbe risposta ai problemi di riassetto della
Galassia Mediobanca:
- Olivetti, attraverso Tecnost, si è fortemente indebitata e
necessita di cash per far fronte al rapido sviluppo del settore telecomunicazioni; inoltre
deve consolidare il nucleo stabile dei soci in modo da evitare possibili scalate.
- Montedison ha una buona liquidità. Possiede pezzi pregiati
come Edison, ed è appesantita dalla chimica e dallagroalimentare (Eridania
Béghin-Say).
Fusione tra Tecnost e Telecom ?
Nel corso dei Consigli di Amministrazione
di Tecnost e Telecom, convocati per il 9 ottobre, potrebbero venir annunciate le date ed i
termini delloperazione di fusione.
17 Settembre 1999
u Fusione tra Olivetti e Montedison: il piano di
Mediobanca
Lopa di Olivetti su Telecom ha avuto
come regista Mediobanca, che ora vorrebbe assumere un ruolo di controllo nel nuovo gruppo
di telecomunicazioni.
Il piano di Mediobanca verterebbe sulla fusione tra Montedison ed Olivetti. Alla nuova
holding che potrebbe chiamarsi Olimont, confluirebbe Edison. Verrebbero cedute le
partecipazioni non strategiche: Eridania Béghin-Say, La Fondiaria.
In Olimont Mediobanca e Compart avrebbero
il sopravvento sulla nuova Hopa di Colaninno e Gnutti.
Gli imprenditori legati alla Nuova Hopa avrebbero manifestato perplessità riguardo
alloperazione, anche se Dino Marchiorello, presidente della Banca Antonveneta, la
lasciato una porta aperta affermando che "Il progetto è credibile ed interessante,
se
".
3 Settembre 1999
Fusione tra Fingruppo ed
Hopa per controllare meglio Bell.
La fusione tra Fingruppo ed Hopa (la
società risultante prenderà il nome di Hopa) permetterà al gruppo di imprenditori, tra
cui Roberto Colaninno ed Emilio Grutti, di rafforzare il controllo della società Bell
(56,6%), che a sua volta detiene il controllo di Olivetti attraverso il possesso di una
quota del 13,9%.
Loperazione risulta nebulosa e
lintenzione di portare Hopa in Borsa nel 2001 attraverso la fusione con una società
già presente (Investimenti Immobiliari Lombardi, Iil) sembrerebbe non favorire il
progetto di accorciamento della catena di controllo di Telecom.
Hopa
â 56,6%
Bell
â 13,9%
Olivetti
â 70%
Tecnost
â 52%
Telecom
â 61%
Tim
Come interpretare le mosse di Colaninno e
Grutti con la nascita della nuova Hopa ?
La quota di Bell in Olivetti è bassa e nonostante gli sforzi di creare un nocciolo duro,
Olivetti rimane una società ancora scalabile.
La nuova Hopa rappresenterà la cassaforte degli imprenditori della vecchia guardia ed
approdando in Borsa permetterà ai soci di:
- valorizzare ulteriormente le proprie azioni;
- raccogliere capitali per far fronte agli investimenti
richiesti da Bell per sostenere lo sviluppo di Olivetti / Telecom.
u Settembre 1999
u Luglio
1999
u Giugno
1999
u Maggio
1999
u Aprile 1999
u Marzo 1999
u Febbraio 1999

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